5 ragioni per ingaggiare micro influencer nel 2021

micro influencer

Pochi followers, non è un difetto, ma un pregio.

Si può definire micro influencer chi ha un numero totale di followers che va dai 15.000 ai 100 mila. Si parla quindi di poca roba, apparentemente.

Infatti, di solito nel settore dell’influencer marketing si parla di grandi numeri e di raggiungibilità estesa, ma in questo caso il valore della categoria sta proprio nel numero basso di followers. Come è possibile?

Ecco 5 buone ragioni per ingaggiare un micro influencer.

1- Micro influencer significa più vicino ai propri followers

Secondo diversi studi i micro influencer riescono a ottenere risultati superiori alle altre categorie di influencer (macro, mega, star) in termini di engagement rate (interazioni rispetto ai follower) e reach rate (persone raggiunte rispetto ai follower);

engagement rate

2- Buona popolarità in proporzione alle competenze

Sono persone con un ottimo livello di popolarità. Influencer in erba con una buona conoscenza del social media marketing e con buone capacità di content creation. Sono la scelta giusta sia per aziende locali sia per quelle online. Per portare avanti una campagna di successo, di solito, un’ ottima strategia è ingaggiare un gran numero di micro influencer ed affiancarli a macro o mega influencers.

3- Basso numero di fake followers o follower sospetti

I micro influencer hanno il più basso numero di follower sospetti (10%), ossia provenienti da Paesi tipicamente usati per l’acquisto fraudolento di follower. Al crescere della follower base abbiamo rilevato un aumento dei follower sospetti.

Le statistiche hanno rivelato in dettaglio proprio quest’ultimo aspetto. Tra i micro influencer si riscontra un 10% di follower sospetti, tra i micro questo valore arriva al 27% e tra i top al 37%. Al riguardo va ricordato che questi valori più elevati al crescere della “follower base” vanno ricondotti anche a un fenomeno fisiologico. Infatti una quota di bot che seguono i profili più noti è dovuta proprio al funzionamento di questi meccanismi automatici, che vengono impostati per seguire i personaggi più in vista.

4- Costo inferiore

Ingaggiare un local influencer potrebbe essere una strategia valida in termini economici, ma 1 non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi.

Nel 2021 possiamo così definire i costi medi per post degli influencer su Instagram

  • Nano o Local influencers: €10–€100 per post
  • Micro influencers: €100–€500 per post
  • Macro influencers: €500,00–€10,000 per post
  • Mega influencers: €10,000+ per post
  • Star e Celebrities: Altamente variabile (potremmo assumere da €10.000 a €200.000)

Se è vero che il budget per post di un micro influencer ha un valore economico inferiore, al tempo stesso ha un impatto maggiore sui propri followers. Il bacino d’utenza, però, a cui si rivolge è più basso rispetto agli altri influencer di categorie superiori.

Dunque ingaggiare n. 1 mega influencer potrebbe avere senso, ma ingaggiare solo 1 micro influencer, al contrario, no.

Per una buona efficacia consigliamo una campagna di minimo 10 micro influencer e, se possibile, accompagnata da una quantità minore di influencer di categoria superiore, che dia maggiore sostegno in termini di reputation alla campagna.

5- Il consiglio di un micro influencer ha maggiore credibilità

Secondo le statistiche le aziende sostengono che l’influencer marketing abbia una incisività soprattutto in due fasi del funnel di vendita, quelle di “aware” e di “appeal”. In questo caso i creator vengono coinvolti perché contribuiscano ad allargare la notorietà del brand o del prodotto.

Ebbene se si tratta delle fasi di “ask” e “act” si riconosce che un micro influencer possa avere un maggiore impatto. In queste fasi, in pratica, si usano gli influencer per mettere in luce specificità del prodotto, difficili da comunicare con altri mezzi, e per spingere i loro follower verso una decisione d’acquisto. 

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